“OS e le mele”
pubblicato il 07 ago 2009
in FLOSS, economia e società, informatica, società
«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo due idee ciascuno». La citazione di George Bernard Shaw riassume semplicemente il paradigma che sta alla base dell’Open Source, cioè il paradigma dello scambio della conoscenza e del sapere. Open Source (termine inglese che significa “sorgente aperto”) è un metodo di lavoro, di operare e di vivere; in informatica indica la potenzialità del condividere il codice sorgente di un software (o programma informatico). In origine tutto il software era a codice aperto, ma con l’ampliarsi delle grandi case produttrici di software, quest’ultimo è stato assoggettato a restrizioni nel suo uso e consumo attraverso limitazioni tecniche, di licenze di copyright, di marchi registrati e di brevetti. Spesso i software Open Source vengono rilasciati gratuitamente, e lo sviluppo di tali software avviene attraverso community di sviluppatori, i quali utilizzano metodi di lavoro collaborativi e partecipativi, supportati e agevolati dallo strumento principe che è la rete informatica.
Nonostante il risparmio in termini di costi di licenza di software, l’adozione, l’implementazione e l’uso di strumenti Open Source diventa principalmente una questione di libertà degli e per gli utenti.
Nella prospettiva in cui vige il paradigma della condivisione delle conoscenze informatiche risulta semplice immaginare come questo possa diventare un motore propulsivo per l’ambito della ricerca e sviluppo in campo informatico. Ma non solo, se una struttura aziendale o pubblica si presta ad utilizzare software Open Source, questo significa che avrà a disposizione il codice sorgente del software, ed in caso di eventuali modifiche e personalizzazioni non si vedrà costretta a rivolgersi alla stessa azienda produttrice del software, innescando di conseguenza meccanismi di libero mercato non inquinati da posizioni dominanti di monopolio o oligopolio, favorendo altresì il tessuto economico e sociale locale.


























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