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	<title>Matteo Vitali WeBlog &#187; società</title>
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		<title>Software Libero e Open Source: prospettive e progettualità per la Regione Marche e per le reti socio-economiche locali</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 23:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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Venerdi 27 novembre 17:00 &#8211; 20:00 
presso la fiera Eco&#38;Equo (Sala 1)
Largo Fiera della Pesca 11 &#8211; 60125 Ancona (AN) 

Un convegno che intende affrontare il rapporto tra Software Libero e Open Source (FLOSS), Pubblica Amministrazione e reti di economia locale, al fine di identificare strategie e una progettualità utili al contesto regionale marchigiano, usufruendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="right"><strong><img class="alignleft" title="floss@eco&amp;equo" src="http://flossmarche.netsons.org/wiki/images/Floss-ecoequo.jpg" alt="" width="350" height="95" /></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="right">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="right">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Venerdi 27 novembre 17:00 &#8211; 20:00 </strong><br />
<em>presso la fiera Eco&amp;Equo (Sala 1)<br />
Largo Fiera della Pesca 11 &#8211; 60125 Ancona (AN) </em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Un convegno che intende affrontare il rapporto tra Software Libero e Open Source (FLOSS), Pubblica Amministrazione e reti di economia locale, al fine di identificare strategie e una progettualità utili al contesto regionale marchigiano, usufruendo del contributo di esperti del settore e testimoni che hanno già attivato progetti e programmi nelle amministrazioni locali. L&#8217;evento è strutturato per fare in modo che vengano espressi gli aspetti generali del Software Libero e Open Source in relazione al panorama nazionale e le buone pratiche e processi per l&#8217;adozione sperimentati presso gli enti locali e le Pubbliche Amministrazioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span id="more-278"></span>Venerdì 27 novembre, alle ore 17, presso la sala convegni (sala 1) del quartiere fieristico di Ancona, all&#8217;interno della Fiera Eco&amp;Equo, la “Fiera dell&#8217;attenzione sociale, ambientale e dell&#8217;economia alternativa e solidale”, giunta alla 6° edizione, si svolgerà un incontro con alcune delle più autorevoli voci a sostegno del Software Libero e Open Source, tra tutti Renzo Davoli, professore Associato all&#8217;Università di Bologna.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">L&#8217;iniziativa è organizzata da REES Marche (Rete di Economia Etica e Solidale marchigiana) e dalla Regione Marche, in collaborazione con il gruppo FLOSS Marche, ed avverrà proprio all&#8217;interno degli eventi ufficiali della Fiera Eco&amp;Equo, perché il software libero è una scelta di sostenibilità oltre che di innovazione del mercato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Interverranno:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Luca Ferroni</strong> &#8211; Gruppo FLOSS Marche: saluti e motivazioni del convegno</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Michele Altomeni</strong> &#8211; Consigliere regionale: l&#8217;idea e il percorso del FLOSS Marche</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Renzo Davoli</strong> &#8211; Professore Associato all&#8217;Università di Bologna: spirito libero e materia grigia (come cambiare negli enti pubblici, nelle scuole e nelle aziende).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Maria Laura Maggiulli</strong> &#8211; Rappresentante IT della Regione Marche: esperienze e impressioni nell&#8217;adozione di FLOSS in Regione</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Dimitri Tartari</strong> &#8211; Coordinatore progetto EROSS: rapporto indagine sull&#8217;adozione Open Source in Emilia Romagna</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Federica Cenacchi</strong> &#8211; Responsabile Progetti FLOSS-Desktop al Comune di Bologna: migrazione a OpenOffice.org nel Comune di Bologna</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Egidio Cardinale</strong> &#8211; Team Bright Ubuntu: l&#8217;esperienza locale di Bright Ubuntu</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><!-- 	&lt;!  		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } 	 &gt; 	 --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per maggiori informazioni:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://flossmarche.netsons.org/">www.flossmarche.netsons.org</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.ecoandequo.it/">www.ecoandequo.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Linux Day 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

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		<description><![CDATA[LinuxDay 2009 – Quando una scelta è una scelta
Una serie di interventi dedicati a chi non conosce Linux ed il Software Libero si susseguiranno per tutta la giornata in un clima amichevole e coinvolgente. Sabato 24 ottobre, tutti coloro che parteciperanno, potranno toccare con mano i benefici che i programmi a codice sorgente aperto possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.linuxday.it/"><img class="alignleft" style="margin: 3px 5px;" title="ldk9" src="http://www.linuxday.it/images/log0ld2k9.gif" alt="" width="90" /></a>LinuxDay 2009 – Quando una scelta è una scelta</p>
<p>Una serie di interventi dedicati a chi non conosce Linux ed il Software Libero si susseguiranno per tutta la giornata in un clima amichevole e coinvolgente. Sabato 24 ottobre, tutti coloro che parteciperanno, potranno toccare con mano i benefici che i programmi a codice sorgente aperto possono portare, chiedendo informazioni a riguardo, provando di persona ad utilizzarlo e vedendone il possibile impiego pratico nella la vita di tutti i giorni. L&#8217;ingresso è libero e gratuito.<br />
Il Linux Day 2009 è promosso dall&#8217;Associazione no-profit ILS (Italian Linux Society) ed è organizzato localmente dai LUG (Linux Users Group) italiani. Anche quest’anno il Fortunae LUG organizza il Linux Day a Pesaro, presso la biblioteca &#8220;Vittorio Bobbato&#8221; (sede dell&#8217;IperCOOP, per informazioni: <a href="http://www.bobbato.it/" target="_blank">http://www.bobbato.it</a>).<br />
Negli ultimi anni infatti gli appassionati di Linux e del Software Libero sono cresciuti (si stima abbiano raggiunto il ragguardevole numero del 10% degli utenti di computer) e in tutta Italia gli utenti di questo nuovo sistema operativo hanno cominciato a crescere ed organizzarsi.<br />
Maggiori informazioni e il programma completo della giornata sono disponibili sul sito internet<br />
<a href="http://www.fanolug.org." target="_blank">http://www.fanolug.org.</a></p>
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		<title>Poste.it HACKED !!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 16:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Questa notte il sito delle poste.it è stato hackato e tutto ciò è avvenuto in piena sintonia con i principi a cui si ispirano i veri hacker.
Visitando il sito delle poste italiane compariva questa dicitura:
Le Poste italiane sono state oscurate ?!
Perchè questo atto di forza?
Per dimostrare a milioni di Italiani
che i loro dati sensibili non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://trotto1308.netsons.org/wordpress/wp-content/img1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-266" title="img1" src="http://trotto1308.netsons.org/wordpress/wp-content/img1-300x111.jpg" alt="img1" width="300" height="111" /></a></p>
<p>Questa notte il sito delle <a href="http://www.poste.it" target="_blank">poste.it</a> è stato hackato e tutto ciò è avvenuto in piena sintonia con i principi a cui si ispirano i veri <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hacker" target="_blank">hacker</a>.<br />
Visitando il sito delle poste italiane compariva questa dicitura:</p>
<blockquote><p>Le Poste italiane sono state oscurate ?!<br />
Perchè questo atto di forza?<br />
Per dimostrare a milioni di Italiani<br />
che i loro dati sensibili non sono al sicuro!<br />
Sembra pazzesco eppure tutta la sicurezza garantita<br />
nei servizi on-line di e-commerce è solamente apparente.<br />
Per vostra fortuna noi siamo persone non malintenzionate,<br />
perciò i vostri dati ed i vostri accounts non sono stati toccati;<br />
Ma cosa succederebbe se un giorno arrivasse qualcuno<br />
con intenzioni ben peggiori delle nostre?<br />
Con questo gesto quindi, invitiamo i responsabili ad occuparsi<br />
della grave mancanza di sicurezza nei servizi on-line delle Poste s.p.a .<br />
Mr.Hipo and StutM</p></blockquote>
<p>Pieno rispetto per gli autori di questa azione dimostrativa!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Choccocconiri&#8230; un Progetto per un Economia Solidale Internazionale</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 12:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia solidale]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

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		<description><![CDATA[Incontro con i rappresentanti dell&#8217;associazione ALSI, della comunità peruviana di Choccocconiri
Venerdì 25 settembre 2009 alle ore 18 
presso la Sala della Pace Via Rinalducci 11 &#8211; Fano
Interverranno:
- Hernan Nestor Ninaja Sagua &#8211; Associazione Alsi
- Paulina Alanguia Clavitea &#8211; Associazione Alsi
Coordina:
- Massimo Mogiatti &#8211; Cooperativa Mondo Solidale
Alsi è un progetto di economia solidale avviato dal 2004 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Incontro con i rappresentanti dell&#8217;associazione ALSI, della comunità peruviana di Choccocconiri</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Venerdì 25 settembre 2009 alle ore 18 </strong><br />
presso la Sala della Pace Via Rinalducci 11 &#8211; Fano</p>
<p style="text-align: left;"><em>Interverranno:</em><br />
- <strong>Hernan Nestor Ninaja Sagua</strong> &#8211; Associazione Alsi<br />
- <strong>Paulina Alanguia Clavitea</strong> &#8211; Associazione Alsi</p>
<p style="text-align: left;"><em>Coordina</em>:<br />
- <strong>Massimo Mogiatti</strong> &#8211; Cooperativa Mondo Solidale</p>
<p><strong>Alsi</strong> è un progetto di economia solidale avviato dal 2004 da parte della cooperativa di commercio equo e solidale “Mondo Solidale”. Alsi è un&#8217;associazione costituita da circa 30 famiglie della comunità Choccocconiri, che si trova in una zona scarsamente abitata del Perù, sulle montagne alle spalle del lago Titicaca a 4.000 metri di altitudine. L’ambiente condiziona fortemente le attività produttive della zona. L’agricoltura è possibile solo nel periodo estivo (da settembre a marzo) che è anche il periodo più piovoso. Circa 30 persone lavorano prodotti in lana di alpaca da inviare a Mondo Solidale. Generalmente le donne si occupano di filare e di lavorare la maglia, mentre agli uomini spetta il compito di tessere e confezionare o comunque fare lavori di sartoria. Tre tipologie di prodotti 100% alpaca naturale (non tinto) si annoverano: maglie e maglioni lavorati a mano, tessili e tessuti vari lavorati con telaio manuale e “tapis”, cioè arazzi tessuti e lavorati a mano con rappresentazioni tipiche.<br />
La relazione con Mondo Solidale, avviata nel 2004 e che ha portato a continue importazioni negli anni successivi, presenta al momento la migliore opportunità per Alsi di progettare interventi destinati a migliorare le condizioni di vita e di lavoro nella comunità.<br />
<strong><br />
Il Commercio Equo e Solidale</strong> si avvale, come principio fondante del proprio operare, di un rapporto diretto con i propri produttori. Grazie ad un progetto di scambio internazionale avviato dalla cooperativa Mondo Solidale, e con il contributo della Regione Marche, la Provincia di Macerata, l&#8217;Università di Camerino, DESCO e CESTAS è stato possibile, per i mesi di settembre e ottobre, ospitare nel territorio della nostra regione alcuni produttori dell&#8217;associazione Alsi, per favorire una conoscenza tra gli operatori del commercio equo e questi produttori e soprattutto per fornire agli stessi produttori un percorso formativo che aiuti la comunità di Choccocconiri a migliorare i propri metodi di allevamento e di produzione artigianale di tessuti in lana di alpaca.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Organizzato da:</em><br />
<strong>Mondo Solidale -<br />
Botteadel Mondo di Fano</strong><br />
<a href="http://www.mondosolidale.it" target="_blank">www.mondosolidale.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fiera della Sostenibilità 2009</title>
		<link>http://trotto1308.netsons.org/wordpress/fiera-sostenibilita-2009</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 11:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia e società]]></category>
		<category><![CDATA[economia solidale]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[fiera della sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[ Quarta edizione – in collaborazione con
FESTA DEL VOLONTARIATO edizione 2009 (Centro Servizi del Volontariato)
11 – 12 – 13 SETTEMBRE 2009
Fano, Istituto Comprensivo G. Padalino e Piazza XX Settembre
Quest’anno la Fiera della Sostenibilità cambia luogo ma si propone, come ogni anno, una bella occasione di incontro tra cittadini, associazioni, imprese e enti pubblici che credono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"><em> Quarta edizione – </em>in collaborazione con<br />
<strong>FESTA DEL VOLONTARIATO</strong> edizione 2009 (Centro Servizi del Volontariato)<strong><br />
11 – 12 – 13 SETTEMBRE 2009</strong><br />
<em>Fano, Istituto Comprensivo G. Padalino e Piazza XX Settembre</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fieradellasostenibilita.org"><img class="alignright" style="margin: 5px;" title="fiera sostenibilita" src="http://www.fieradellasostenibilita.org/wp-content/uploads/banner/fiera-ban150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Quest’anno la Fiera della Sostenibilità cambia luogo ma si propone, come ogni anno, una bella occasione di incontro tra cittadini, associazioni, imprese e enti pubblici che credono nella possibilità di costruire un’economia e una società più giusta e virtuosa.</p>
<p style="text-align: justify;">La presenza di un sempre maggior numero di espositori, i convegni con relatori ed argomenti di interesse nazionale, rendono l’appuntamento un’occasione unica per un pubblico consapevole e preparato, o semplicemente curioso, di conoscere le realtà locali, e non solo, a proposito di eco-prodotti, risparmio ed efficenza energetica, riciclo, consumi responsabili, eco-moda, eco-cultura e soprattutto rispetto dell’uomo e della natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre, ampio spazio sarà dedicato all’infanzia con laboratori e spettacoli di ogni tipo per bambini di tutte le età, non verremo meno alla tradizione del buon cibo preparato dalla Terra e il Cielo, e il divertimento del sabato sera sarà assicurato da gruppi musicali locali alla cui musica è impossibile resistere. Dovremo ballare!!!!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Vi aspettiamo tutti venerdì 11 settembre nel Piazzale dell’Istituto Comprensivo Padalino per l’inaugurazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’ingresso e la partecipazione a tutte le proposte è gratuito.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fieradellasostenibilita.org/programma/" target="_blank"><strong>PROGRAMMA</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un ordinanza “anti-barbone” non è un provvedimento degno di una città come Fano!!</title>
		<link>http://trotto1308.netsons.org/wordpress/ordinanza-antibarbone-fano</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 03:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
				<category><![CDATA["ingiustizia!"]]></category>
		<category><![CDATA[economia e società]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho sempre ritenuto che il comune di Fano sia un laboratorio politico in cui si pre-corrono spesso le vicende politiche nazionali e, altre volte, le stesse tendenze politiche nazionali vengono accolte con inaspettata velocità dalle élite dirigenti locali.
Anche a fronte dell&#8217;ultima ordinanza n° 283 del 29.07.2009 del sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, denominata dalla stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre ritenuto che il comune di Fano sia un laboratorio politico in cui si pre-corrono spesso le vicende politiche nazionali e, altre volte, le stesse tendenze politiche nazionali vengono accolte con inaspettata velocità dalle élite dirigenti locali.</p>
<p>Anche a fronte dell&#8217;ultima ordinanza n° 283 del 29.07.2009 del sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, denominata dalla stessa amministrazione “anti-barboni”, questa tesi non si smentisce. Probabilmente in questo caso il nostro comune arriva ad emettere una norma con un po&#8217; di ritardo rispetto ad altre realtà e amministrazioni locali, dato che si era gia&#8217; avvisato sentore di provvedimenti simili, ormai qualche tempo addietro, specialmente in alcune località del nord-est Italia. Ma l&#8217;intenzione non è di soffermarsi su questa caratteristica peculiare della città di Fano.</p>
<p><span id="more-237"></span>L&#8217;intento è quello di sollevare una riflessione sulla incompetenza e impreparazione della nostra giunta comunale nell&#8217;affrontare problemi, soprattutto di natura sociale. L&#8217;ordinanza in questione (“anti-barbone”), a detta del sindaco Aguzzi e dell&#8217;assessore ai servizi sociali Del Vecchio, non vuole essere uno strumento “per allontanare i poveri, ma aiutarli” e scaturisce da un problema, dicono, riconducibile ad un singolo barbone (di nazionalità tedesca, come è stato riportato dai media locali e dallo stesso sindaco), il quale pare abbia rifiutato ogni tentativo di aiuto e assistenza da parte delle strutture dei servizi sociali fanesi. Appena adottata l&#8217;ordinanza è stato il sindaco di Pesaro, Ceriscioli, ad esprimersi per primo su questo provvedimento, criticandolo nell&#8217;impostazione che ripercorre la “tolleranza zero”, sostenendo che problemi del genere vanno “risolti alla radice” (come se l&#8217;opposizione del comune di Fano fosse ormai prerogativa dell&#8217;amministrazione pesarese). La polemica si è ulteriormente sviluppata fuori dalle sedi istituzionali opportune, a furia di comunicati stampa, dichiarazioni, lettere e conferenze stampa. Sbalordisce (o forse no) il completo silenzio dell&#8217;opposizione fanese in merito all&#8217;ordinanza “anti-barboni”, soprattutto in un momento in cui temi caldi come questo sono in discussione anche su scala nazionale, data la recente approvazione del cosiddetto “pacchetto sicurezza” varato dal governo nazionale. Per accrescere la polemica e far tornare, in parte, sui propri passi l&#8217;amministrazione fanese c&#8217;è voluto un intervento pubblico sulla questione da parte del Vescovo della diocesi di Fano, Armando Trasarti, il quale è intervenuto con forte senso critico nei confronti dell&#8217;ordinanza in questione, soprattutto in merito ai principi espressi nella stessa e affermando che, un intervento del genere, non risolve di certo problemi di natura sociale come quello dei senza dimora, scaturiti ed accentuati anche dalla crisi economica che si sta affrontando. Nell&#8217;intervento pubblico firmato dalla diocesi si evidenziano infatti anche alcuni dati sul crescente numero di poveri che si rivolgono alle strutture caritatevoli e assistenziali di cui la curia è titolare (caritas diocesana in primis).</p>
<p>Con questo provvedimento l&#8217;amministrazione comunale dimostra di non premurarsi di gravi problemi come il crescere del tasso di povertà anche nel nostro territorio comunale, ma di preferire politiche di facciata che probabilmente non avranno esiti e ricadute positive su tutta la cittadinanza. L&#8217;opposizione fanese, da parte sua pero&#8217;, sembra più interessata in questo momento a contrastare l&#8217;amministrazione comunale su temi molto più “scottanti” come l&#8217;incompetenza nell&#8217;organizzazione della “Fano dei Cesari”.</p>
<p>Una ordinanza come quella emanata pochi giorni fa non farebbe notizia se non per le dichiarazioni che si sono succedute. Non tanto le (poche) critiche hanno impressionato, quanto le dichiarazioni dei nostri amministratori (Aguzzi e Del Vecchio in primis), i quali hanno subito tentato di difendere il provvedimento con un metodo poco raccomandabile, mettendo subito le mani avanti e mettendosi subito sulla difesa. Una cosa tra tutte non pare collimare: se l&#8217;ordinanza si prospetta rivolta ad una sola persona, probabilmente non se ne dovrebbe sentire l&#8217;esigenza di un provvedimento simile, dato che il testo unico degli Enti Locali recita che è prevista, da parte del sindaco, “l&#8217;adozione di un&#8217;ordinanza contingibile e urgente, unicamente per una situazione di pericolo per un danno grave ed imminente per l&#8217;incolumità pubblica”. Qualcuno  ci dovrebbe spiegare quale grave danno avrebbe potuto procurare un solo “barbone”. Inoltre le dichiarazioni in difesa dell&#8217;ordinanza da parte del sindaco e dell&#8217;assessore Del Vecchio non fanno loro certo onore, visto che una norma giuridica, come tale è un&#8217;ordinanza, dovrebbero avere, come giurisprudenza insegna alcuni caratteri basilari, che devono essere: obbligatorietà (cioè tutti devono seguirle e per chi non le rispetta viene prevista una sanzione); generalità (cioè non si rivolgono ad una persona o ad alcune persone, ma  a tutti); astrattezza (cioè non si riferiscono ad un caso concreto di una persona che ha fatto qualcosa di male, ma ad un fatto in generale). Ecco, l&#8217;ordinanza denominata “anti-barboni”, gia&#8217; solo per il nome, non rispetta i requisiti giuridici di generalità e astrattezza. E soprattutto le dichiarazioni del sindaco Aguzzi e dell&#8217;assessore Del Vecchio fanno pensare ad una totale inadeguatezza di questa giunta e non possono essere minimamente accettate da parte di persone che ricoprono una carica non poco importante come quella di sindaco della città e assessore ai servizi sociali.</p>
<p>Ed in tutto questo trambusto nessuno ha pensato di procedere anche per vie legali, magari attraverso un ricorso al TAR oppure, magari, chiedendo le dimissioni di Aguzzi e Del Vecchio.</p>
<p>Ma nel frattempo i cittadini fanesi potranno godersi senza problemi di “decoro urbano” tutta la manifestazione della “Fano del Cesari” e magari chissà se qualche consigliere di opposizione si accorgerà, a manifestazione romana avvenuta, di questa “indecorosa” scelta dell&#8217;amministrazione fanese di mettere al bando dal centro storico e da tutti gli spazi pubblici i (anzi il) senza dimora.</p>
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		<title>&#8220;OS e le mele&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 12:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un&#8217;idea, ed io ho un&#8217;idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo due idee  ciascuno». La citazione di George Bernard Shaw riassume semplicemente il paradigma che sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un&#8217;idea, ed io ho un&#8217;idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo due idee  ciascuno»</em>. La citazione di George Bernard Shaw riassume semplicemente il paradigma che sta alla base dell&#8217;Open Source, cioè il paradigma dello scambio della conoscenza e del sapere. Open Source (termine inglese che significa “sorgente aperto”) è un metodo di lavoro, di operare e di vivere; in informatica indica la potenzialità del condividere il codice sorgente di un software (o programma informatico). In origine tutto il software era a codice aperto, ma con l&#8217;ampliarsi delle grandi case produttrici di software, quest&#8217;ultimo è stato assoggettato a restrizioni nel suo uso e consumo attraverso limitazioni tecniche, di licenze di copyright, di marchi registrati e di brevetti. Spesso i software Open Source vengono rilasciati gratuitamente, e lo sviluppo di tali software avviene attraverso community di sviluppatori, i quali utilizzano metodi di lavoro collaborativi e partecipativi, supportati e agevolati dallo strumento principe che è la rete informatica.<br />
Nonostante il risparmio in termini di costi di licenza di software, l&#8217;adozione, l&#8217;implementazione e l&#8217;uso di strumenti Open Source diventa principalmente una questione di libertà degli e per gli utenti.<br />
Nella prospettiva in cui vige il paradigma della condivisione delle conoscenze informatiche risulta semplice immaginare come questo possa diventare un motore propulsivo per l&#8217;ambito della ricerca e sviluppo in campo informatico. Ma non solo, se una struttura aziendale o pubblica si presta ad utilizzare software Open Source, questo significa che avrà a disposizione il codice sorgente del software, ed in caso di eventuali modifiche e personalizzazioni non si vedrà costretta a rivolgersi alla stessa azienda produttrice del software, innescando di conseguenza meccanismi di libero mercato non inquinati da posizioni dominanti di monopolio o oligopolio, favorendo altresì il tessuto economico e sociale locale.</p>
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		<title>Una legge nazionale per le libertà digitali</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 13:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fonte: http://unaleggeperlarete.wordpress.com
Il 6 luglio 2008, esattamente un anno fa, iniziò il percorso che ha portato alla stesura del disegno di legge “Disposizioni per garantire la neutralità della rete di comunicazione, la diffusione delle nuove tecnologie telematiche e lo sviluppo del software libero”.
L&#8217;impegno, durante questo anno di lavoro, si è rivolto al favorire un ampio confronto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fonte: <a href="http://unaleggeperlarete.wordpress.com/2009/07/06/non-smobilitiamoci/" target="_blank">http://unaleggeperlarete.wordpress.com</a></em></p>
<p><a href="http://frontieredigitali.net"><img class="alignright" title="frontiere digitali" src="http://frontieredigitali.net/images/6/65/Fdn.png" alt="" width="170" height="103" /></a>Il 6 luglio 2008, esattamente un anno fa, iniziò il percorso che ha portato alla stesura del disegno di legge “Disposizioni per garantire la neutralità della rete di comunicazione, la diffusione delle nuove tecnologie telematiche e lo sviluppo del software libero”.</p>
<p>L&#8217;impegno, durante questo anno di lavoro, si è rivolto al favorire un ampio confronto sul d.d.l., utilizzando le opportunità della rete.</p>
<p>Il disegno di legge, che ha avuto nel progetto di legge della Regione Sardegna – con un significativo contributo di Flavia Marzano, Massimo Dadea, Antonella Giglio – un suo riferimento e ha potuto giovarsi dei suggerimenti – davvero preziosi – di Angelo Meo e Stefano Rodotà, si è via via definito grazie alle osservazioni e agli spunti che ci avete offerto sul wiki <a href="http://frontieredigitali.net/index.php/Disegno_di_legge" target="_blank">frontiere digitali</a>, sul blog <a href="http://unaleggeperlarete.wordpress.com" target="_blank">unaleggeperlarete.wordpress.com</a> o nel <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=73886455298" target="_blank">gruppo su facebook</a>.</p>
<p>Gli argomenti sono certo importanti e rilevanti: la neutralità della rete, il free software, la banda larga per tutti; ma la partecipazione e la qualità dei commenti hanno superato qualsiasi attesa.</p>
<p>Insomma, una discussione ad ampio raggio, che ha utilizzato le diverse forme di comunicazione.</p>
<p>Ora si è conclusa la prima fase. Il testo della proposta di legge sarà depositato  in Senato e il d.d.l. seguirà l’iter parlamentare.</p>
<p>Il dibattito resta comunque aperto considerando decisiva la partecipazione dei cittadini, nonché la sincera passione civile e democratica della società civile.</p>
<p>Ne attendero&#8217; ansiosamente risvolti e aggiornamenti :) &#8230;</p>
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		<title>digital divide</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 17:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/IzEoWB9Lzsc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IzEoWB9Lzsc&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Appello: Distrutta la comunità Rom a Pesaro</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 10:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
				<category><![CDATA["ingiustizia!"]]></category>
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		<description><![CDATA[Al Sindaco di Pesaro
Al Prefetto
Alla città di Pesaro
Noi, associazioni, realtà cittadine, semplici abitanti e frequentatori di questa città, avuto notizia delle operazioni di polizia contro le famiglie rom presenti a Pesaro il 25 febbraio, riteniamo quanto successo una grave sconfitta politica e sociale di una città come la nostra.
Una comunità rom di poco più di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al Sindaco di Pesaro<br />
Al Prefetto<br />
Alla città di Pesaro</p>
<p style="text-align: justify;">Noi, associazioni, realtà cittadine, semplici abitanti e frequentatori di questa città, avuto notizia delle operazioni di polizia contro le famiglie rom presenti a Pesaro il 25 febbraio, riteniamo quanto successo una grave sconfitta politica e sociale di una città come la nostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Una comunità rom di poco più di 30 persone tra adulti e bambini, che non si è mai fatta notare per atteggiamenti contrari alla legge ma cercava semplicemente di sopravvivere alla meno peggio, è stata sgombrata e costretta ad allontanarsi con la forza. Donne, bambini, malati costretti ad andarsene. Dove? Non importa, l&#8217;importante è fuori dai confini comunali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dirà: avevano occupato illegalmente una fabbrica, una casa abbandonata, ed è reato.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi diciamo: la fabbrica, la casa erano vuote, fatiscenti, in vendita da chissà quanto tempo e chissà per quanto tempo, e loro non avevano una casa, un posto dove stare. E fa freddo, d&#8217;inverno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-141"></span>Si dirà: non avevano un lavoro onesto.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi diciamo: è vero, ma lo hanno cercato, hanno bussato a tante porte e nessuno ha dato loro una possibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dirà: erano dei parassiti, volevano vivere sfruttando la carità della gente.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi diciamo: a chi non ha nulla, basta poco, meno del superfluo di chi ha troppo. Non amiamo la carità, ma la solidarietà sì.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dirà: erano sporchi, puzzavano, non sanno vivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi diciamo: provate a vivere senz&#8217;acqua, senza luce, e sapendo che vi possono sgombrare in ogni momento, e vediamo che decoro siete capaci di mantenere.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dirà ancora: i bambini non possono vivere in quelle condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi diciamo: E&#8217; vero, non dovrebbero. Ma sono bambini amati, e per non perderli i genitori sono stati costretti a lasciare quel poco che potevano avere qui. e adesso quei bambini vivono ancora peggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dirà: Pesaro adesso è più sicura.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi diciamo: NO, Pesaro adesso è meno civile, meno giusta, meno ricca. Meno nostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesioni (individuali e collettive) da spedire a <a href="mailto:altlib@altraofficina.it">altlib@altraofficina.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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