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	<title>Matteo Vitali WeBlog &#187; informatica</title>
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		<title>Software Libero e Open Source: prospettive e progettualità per la Regione Marche e per le reti socio-economiche locali</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 23:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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Venerdi 27 novembre 17:00 &#8211; 20:00 
presso la fiera Eco&#38;Equo (Sala 1)
Largo Fiera della Pesca 11 &#8211; 60125 Ancona (AN) 

Un convegno che intende affrontare il rapporto tra Software Libero e Open Source (FLOSS), Pubblica Amministrazione e reti di economia locale, al fine di identificare strategie e una progettualità utili al contesto regionale marchigiano, usufruendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="right"><strong><img class="alignleft" title="floss@eco&amp;equo" src="http://flossmarche.netsons.org/wiki/images/Floss-ecoequo.jpg" alt="" width="350" height="95" /></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="right">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="right">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Venerdi 27 novembre 17:00 &#8211; 20:00 </strong><br />
<em>presso la fiera Eco&amp;Equo (Sala 1)<br />
Largo Fiera della Pesca 11 &#8211; 60125 Ancona (AN) </em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Un convegno che intende affrontare il rapporto tra Software Libero e Open Source (FLOSS), Pubblica Amministrazione e reti di economia locale, al fine di identificare strategie e una progettualità utili al contesto regionale marchigiano, usufruendo del contributo di esperti del settore e testimoni che hanno già attivato progetti e programmi nelle amministrazioni locali. L&#8217;evento è strutturato per fare in modo che vengano espressi gli aspetti generali del Software Libero e Open Source in relazione al panorama nazionale e le buone pratiche e processi per l&#8217;adozione sperimentati presso gli enti locali e le Pubbliche Amministrazioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span id="more-278"></span>Venerdì 27 novembre, alle ore 17, presso la sala convegni (sala 1) del quartiere fieristico di Ancona, all&#8217;interno della Fiera Eco&amp;Equo, la “Fiera dell&#8217;attenzione sociale, ambientale e dell&#8217;economia alternativa e solidale”, giunta alla 6° edizione, si svolgerà un incontro con alcune delle più autorevoli voci a sostegno del Software Libero e Open Source, tra tutti Renzo Davoli, professore Associato all&#8217;Università di Bologna.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">L&#8217;iniziativa è organizzata da REES Marche (Rete di Economia Etica e Solidale marchigiana) e dalla Regione Marche, in collaborazione con il gruppo FLOSS Marche, ed avverrà proprio all&#8217;interno degli eventi ufficiali della Fiera Eco&amp;Equo, perché il software libero è una scelta di sostenibilità oltre che di innovazione del mercato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Interverranno:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Luca Ferroni</strong> &#8211; Gruppo FLOSS Marche: saluti e motivazioni del convegno</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Michele Altomeni</strong> &#8211; Consigliere regionale: l&#8217;idea e il percorso del FLOSS Marche</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Renzo Davoli</strong> &#8211; Professore Associato all&#8217;Università di Bologna: spirito libero e materia grigia (come cambiare negli enti pubblici, nelle scuole e nelle aziende).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Maria Laura Maggiulli</strong> &#8211; Rappresentante IT della Regione Marche: esperienze e impressioni nell&#8217;adozione di FLOSS in Regione</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Dimitri Tartari</strong> &#8211; Coordinatore progetto EROSS: rapporto indagine sull&#8217;adozione Open Source in Emilia Romagna</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Federica Cenacchi</strong> &#8211; Responsabile Progetti FLOSS-Desktop al Comune di Bologna: migrazione a OpenOffice.org nel Comune di Bologna</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">* <strong>Egidio Cardinale</strong> &#8211; Team Bright Ubuntu: l&#8217;esperienza locale di Bright Ubuntu</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><!-- 	&lt;!  		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } 	 &gt; 	 --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per maggiori informazioni:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://flossmarche.netsons.org/">www.flossmarche.netsons.org</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.ecoandequo.it/">www.ecoandequo.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Linux Day 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LinuxDay 2009 – Quando una scelta è una scelta
Una serie di interventi dedicati a chi non conosce Linux ed il Software Libero si susseguiranno per tutta la giornata in un clima amichevole e coinvolgente. Sabato 24 ottobre, tutti coloro che parteciperanno, potranno toccare con mano i benefici che i programmi a codice sorgente aperto possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.linuxday.it/"><img class="alignleft" style="margin: 3px 5px;" title="ldk9" src="http://www.linuxday.it/images/log0ld2k9.gif" alt="" width="90" /></a>LinuxDay 2009 – Quando una scelta è una scelta</p>
<p>Una serie di interventi dedicati a chi non conosce Linux ed il Software Libero si susseguiranno per tutta la giornata in un clima amichevole e coinvolgente. Sabato 24 ottobre, tutti coloro che parteciperanno, potranno toccare con mano i benefici che i programmi a codice sorgente aperto possono portare, chiedendo informazioni a riguardo, provando di persona ad utilizzarlo e vedendone il possibile impiego pratico nella la vita di tutti i giorni. L&#8217;ingresso è libero e gratuito.<br />
Il Linux Day 2009 è promosso dall&#8217;Associazione no-profit ILS (Italian Linux Society) ed è organizzato localmente dai LUG (Linux Users Group) italiani. Anche quest’anno il Fortunae LUG organizza il Linux Day a Pesaro, presso la biblioteca &#8220;Vittorio Bobbato&#8221; (sede dell&#8217;IperCOOP, per informazioni: <a href="http://www.bobbato.it/" target="_blank">http://www.bobbato.it</a>).<br />
Negli ultimi anni infatti gli appassionati di Linux e del Software Libero sono cresciuti (si stima abbiano raggiunto il ragguardevole numero del 10% degli utenti di computer) e in tutta Italia gli utenti di questo nuovo sistema operativo hanno cominciato a crescere ed organizzarsi.<br />
Maggiori informazioni e il programma completo della giornata sono disponibili sul sito internet<br />
<a href="http://www.fanolug.org." target="_blank">http://www.fanolug.org.</a></p>
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		<title>Poste.it HACKED !!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 16:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Questa notte il sito delle poste.it è stato hackato e tutto ciò è avvenuto in piena sintonia con i principi a cui si ispirano i veri hacker.
Visitando il sito delle poste italiane compariva questa dicitura:
Le Poste italiane sono state oscurate ?!
Perchè questo atto di forza?
Per dimostrare a milioni di Italiani
che i loro dati sensibili non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://trotto1308.netsons.org/wordpress/wp-content/img1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-266" title="img1" src="http://trotto1308.netsons.org/wordpress/wp-content/img1-300x111.jpg" alt="img1" width="300" height="111" /></a></p>
<p>Questa notte il sito delle <a href="http://www.poste.it" target="_blank">poste.it</a> è stato hackato e tutto ciò è avvenuto in piena sintonia con i principi a cui si ispirano i veri <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hacker" target="_blank">hacker</a>.<br />
Visitando il sito delle poste italiane compariva questa dicitura:</p>
<blockquote><p>Le Poste italiane sono state oscurate ?!<br />
Perchè questo atto di forza?<br />
Per dimostrare a milioni di Italiani<br />
che i loro dati sensibili non sono al sicuro!<br />
Sembra pazzesco eppure tutta la sicurezza garantita<br />
nei servizi on-line di e-commerce è solamente apparente.<br />
Per vostra fortuna noi siamo persone non malintenzionate,<br />
perciò i vostri dati ed i vostri accounts non sono stati toccati;<br />
Ma cosa succederebbe se un giorno arrivasse qualcuno<br />
con intenzioni ben peggiori delle nostre?<br />
Con questo gesto quindi, invitiamo i responsabili ad occuparsi<br />
della grave mancanza di sicurezza nei servizi on-line delle Poste s.p.a .<br />
Mr.Hipo and StutM</p></blockquote>
<p>Pieno rispetto per gli autori di questa azione dimostrativa!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chi di brevetto ferisce&#8230; Word vietato entro 60 giorni?</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 10:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[fonte: http://attivissimo.blogspot.com/2009/08/word-vietato-entro-ottobre-niente.html
Ha sorpreso non poco la notizia che Microsoft ha due mesi di tempo per cessare la vendita del proprio popolarissimo programma Word perché viola il brevetto di un&#8217;altra società, secondo la decisione del giudice federale texano Leonard Davis.
C&#8217;è di più: come riferisce Findlaw, Microsoft deve anche pagare 200 milioni di dollari di danni per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_ebKDfm0h1oI/So5gd1QD8II/AAAAAAAAIWc/cdjzsJcjMkw/s320/microsoft_office_word.jpg"><img class="alignleft" title="word" src="http://3.bp.blogspot.com/_ebKDfm0h1oI/So5gd1QD8II/AAAAAAAAIWc/cdjzsJcjMkw/s320/microsoft_office_word.jpg" alt="" width="200" /></a><em>fonte: <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2009/08/word-vietato-entro-ottobre-niente.html" target="_blank">http://attivissimo.blogspot.com/2009/08/word-vietato-entro-ottobre-niente.html</a></em></p>
<p>Ha <a href="http://www.i-dome.com/flash-news/index.phtml?_id_articolo=13974-Spegnete-Word-e-illegale%21.html">sorpreso</a> non poco la <a href="http://blogs.findlaw.com/technologist/2009/08/microsoft-issued-permanent-injunction-not-to-sell-ms-word.html">notizia</a> che Microsoft ha due mesi di tempo per cessare la vendita del proprio popolarissimo programma Word perché viola il brevetto di un&#8217;altra società, secondo la decisione del giudice federale texano Leonard Davis.</p>
<p>C&#8217;è di più: come riferisce <a href="http://news.lp.findlaw.com/andrews/bt/int/20090818/20090818_i4i.html">Findlaw</a>, Microsoft deve anche pagare 200 milioni di dollari di danni per aver intenzionalmente violato il brevetto.</p>
<p>La società canadese i4i ha infatti fatto causa a Microsoft perché a suo dire Word viola un metodo di elaborazione del testo (l&#8217;uso di un editor XML integrato per visualizzare le informazioni, per i più curiosi) che è tutelato da un suo brevetto statunitense, il <span id="articleBody">numero 5787449, come segnala <a href="http://www.informationweek.com/news/software/enterpriseapps/showArticle.jhtml?articleID=219400625">Information Week</a></span>. Microsoft ha ribattuto che il suo software non viola alcun brevetto e che anzi il brevetto della i4i non è valido.</p>
<p>La giuria ha invece dato ragione alla società di Toronto e il giudice ha respinto la richiesta di ricorso, rincarando oltretutto la multa di altri 40 milioni di dollari per il comportamento scorretto degli avvocati della Microsoft (i dettagli sono <a href="http://www.informationweek.com/news/software/enterpriseapps/showArticle.jhtml?articleID=219400044">qui</a>) e aggiungendo altri 37 milioni di interessi, per un totale di 277 milioni di dollari. Ha inoltre emesso un&#8217;inibitoria che vieta a Microsoft di vendere qualunque versione di Word che usi la tecnologia brevettata di i4i. Microsoft ha due mesi di tempo per adeguarsi, ma ha già inoltrato una richiesta urgente di sospensione del provvedimento.</p>
<p>Cosa significa all&#8217;atto pratico questa notizia? Chi si è battuto per contrastare la temuta paralisi tecnologica derivante dalle liti legali sui brevetti software si sente vendicato da questi eventi, ma gli utenti Word non devono preoccuparsi: nessuno verrà a sequestrare la loro copia del programma, perché la sentenza vale soltanto negli Stati Uniti e Microsoft probabilmente distribuirà prima della scadenza una modifica di Word tramite il sistema di aggiornamento automatico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;OS e le mele&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 12:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un&#8217;idea, ed io ho un&#8217;idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo due idee  ciascuno». La citazione di George Bernard Shaw riassume semplicemente il paradigma che sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un&#8217;idea, ed io ho un&#8217;idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo due idee  ciascuno»</em>. La citazione di George Bernard Shaw riassume semplicemente il paradigma che sta alla base dell&#8217;Open Source, cioè il paradigma dello scambio della conoscenza e del sapere. Open Source (termine inglese che significa “sorgente aperto”) è un metodo di lavoro, di operare e di vivere; in informatica indica la potenzialità del condividere il codice sorgente di un software (o programma informatico). In origine tutto il software era a codice aperto, ma con l&#8217;ampliarsi delle grandi case produttrici di software, quest&#8217;ultimo è stato assoggettato a restrizioni nel suo uso e consumo attraverso limitazioni tecniche, di licenze di copyright, di marchi registrati e di brevetti. Spesso i software Open Source vengono rilasciati gratuitamente, e lo sviluppo di tali software avviene attraverso community di sviluppatori, i quali utilizzano metodi di lavoro collaborativi e partecipativi, supportati e agevolati dallo strumento principe che è la rete informatica.<br />
Nonostante il risparmio in termini di costi di licenza di software, l&#8217;adozione, l&#8217;implementazione e l&#8217;uso di strumenti Open Source diventa principalmente una questione di libertà degli e per gli utenti.<br />
Nella prospettiva in cui vige il paradigma della condivisione delle conoscenze informatiche risulta semplice immaginare come questo possa diventare un motore propulsivo per l&#8217;ambito della ricerca e sviluppo in campo informatico. Ma non solo, se una struttura aziendale o pubblica si presta ad utilizzare software Open Source, questo significa che avrà a disposizione il codice sorgente del software, ed in caso di eventuali modifiche e personalizzazioni non si vedrà costretta a rivolgersi alla stessa azienda produttrice del software, innescando di conseguenza meccanismi di libero mercato non inquinati da posizioni dominanti di monopolio o oligopolio, favorendo altresì il tessuto economico e sociale locale.</p>
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		<title>Una legge nazionale per le libertà digitali</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 13:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fonte: http://unaleggeperlarete.wordpress.com
Il 6 luglio 2008, esattamente un anno fa, iniziò il percorso che ha portato alla stesura del disegno di legge “Disposizioni per garantire la neutralità della rete di comunicazione, la diffusione delle nuove tecnologie telematiche e lo sviluppo del software libero”.
L&#8217;impegno, durante questo anno di lavoro, si è rivolto al favorire un ampio confronto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fonte: <a href="http://unaleggeperlarete.wordpress.com/2009/07/06/non-smobilitiamoci/" target="_blank">http://unaleggeperlarete.wordpress.com</a></em></p>
<p><a href="http://frontieredigitali.net"><img class="alignright" title="frontiere digitali" src="http://frontieredigitali.net/images/6/65/Fdn.png" alt="" width="170" height="103" /></a>Il 6 luglio 2008, esattamente un anno fa, iniziò il percorso che ha portato alla stesura del disegno di legge “Disposizioni per garantire la neutralità della rete di comunicazione, la diffusione delle nuove tecnologie telematiche e lo sviluppo del software libero”.</p>
<p>L&#8217;impegno, durante questo anno di lavoro, si è rivolto al favorire un ampio confronto sul d.d.l., utilizzando le opportunità della rete.</p>
<p>Il disegno di legge, che ha avuto nel progetto di legge della Regione Sardegna – con un significativo contributo di Flavia Marzano, Massimo Dadea, Antonella Giglio – un suo riferimento e ha potuto giovarsi dei suggerimenti – davvero preziosi – di Angelo Meo e Stefano Rodotà, si è via via definito grazie alle osservazioni e agli spunti che ci avete offerto sul wiki <a href="http://frontieredigitali.net/index.php/Disegno_di_legge" target="_blank">frontiere digitali</a>, sul blog <a href="http://unaleggeperlarete.wordpress.com" target="_blank">unaleggeperlarete.wordpress.com</a> o nel <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=73886455298" target="_blank">gruppo su facebook</a>.</p>
<p>Gli argomenti sono certo importanti e rilevanti: la neutralità della rete, il free software, la banda larga per tutti; ma la partecipazione e la qualità dei commenti hanno superato qualsiasi attesa.</p>
<p>Insomma, una discussione ad ampio raggio, che ha utilizzato le diverse forme di comunicazione.</p>
<p>Ora si è conclusa la prima fase. Il testo della proposta di legge sarà depositato  in Senato e il d.d.l. seguirà l’iter parlamentare.</p>
<p>Il dibattito resta comunque aperto considerando decisiva la partecipazione dei cittadini, nonché la sincera passione civile e democratica della società civile.</p>
<p>Ne attendero&#8217; ansiosamente risvolti e aggiornamenti :) &#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CCOS italiani su OSOR.eu</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 17:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di cose serie che è meglio&#8230;
Sul portale europeo osor.eu (Open Source Observatory and Repository) è stata creata un&#8217;area dedicata ai centri di competenza regionali sull&#8217;open source italiani, i contenuti sono ancora tutti da definire ma si hanno già a disposizione (previa registrazione) un forum, un blog e un archivio per documenti da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo a parlare di cose serie che è meglio&#8230;</p>
<p>Sul portale europeo <a href="http://www.osor.eu">osor.eu</a> (Open Source Observatory and Repository) è stata creata un&#8217;area dedicata ai centri di competenza regionali sull&#8217;open source italiani, i contenuti sono ancora tutti da definire ma si hanno già a disposizione (previa registrazione) un forum, un blog e un archivio per documenti da mettere in condivisione.</p>
<p><span id="more-218"></span></p>
<p>Il portale osor, oltre a spazi per la diffusione e condivisione di informazioni e documentazioni,  offre tra l&#8217;altro un <a href="http://forge.osor.eu/">repository</a> per pubblicare il software di proprietà e sviluppato dalle pubbliche amministrazioni europee, cio&#8217; ha l&#8217;obbiettivo di favorire la condivisione ed il riuso di software almeno in ambito pubblico. Il materiale a disposizione non è moltissimo ma già sono disponibili alcuni buoni software (tra cui <a href="http://forge.osor.eu/projects/ipm/" target="_blank">IPM &#8211; Interactive Policy Making</a> &#8211; un software per la creazione e gestione di questionari online, smile a <a href="http://limesurvey.org" target="_blank">limesurvey</a> di cui avevo già trattato in parte <a href="http://trotto1308.netsons.org/wordpress/?s=limesurvey">qui</a>).</p>
<p>Elogi ad OSOR.eu a parte, credo che sia molto positiva la creazione di questa comunity dei CCOS (Centri di Competenza Regionali sull&#8217;Open Source) italiani, un modo per poter rimanere in contatto tra questi centri che, a mio avviso, si sono trovati ad operare in una situazione frammentata a livello sia nazionale che locale, data anche la frammentata normativa in tema di FLOSS e PA.</p>
<p>Nella pagina di benvenuto della comunity si legge <em>&#8220;La comunità prende avvio sulla base di una esperienza di confronto e collaborazione avviata nel 2008 tra i centri di competenza (i cui nomi si differenziano a seconda del territorio di riferimento) di Friuli Venezia Giulia, Trento, Bolzano, Piemonte, Emilia-Romagna (progetto EROSS), Toscana e Umbria. Le opportunità di messa a sistema di esperienze e competenze ha trovato nuovo rafforzamento nell&#8217;ambito della tavola rotonda di giugno, tenutasi nell&#8217;ambito della ConfSL a Bologna.&#8221;</em></p>
<p>I CCOS regionali che partecipano alla comunity quindi sono (in ordine sparso):</p>
<p>- Emilia Romagna (<a href="http://www.regionedigitale.net/wcm/osservando/pagine/eross.htm">EROSS</a>)<br />
- Toscana (T-OSS lab &#8211; <a href="http://www.tosslab.it" target="_blank">http://www.tosslab.it</a> )<br />
- Friuli Venezia Giulia (crOss fvg &#8211; <a href="http://www.cross.regione.fvg.it" target="_blank">http://www.cross.regione.fvg.it</a> )<br />
- Umbria (CCOS Umbria &#8211; <a href="http://www.ccos.regione.umbria.it" target="_blank">http://www.ccos.regione.umbria.it</a> )<br />
- Trento (centros Trento &#8211; <a href="http://centros.fbk.eu" target="_blank">http://centros.fbk.eu</a> )<br />
- Bolzano<br />
- Piemonte (Open Innovation &#8211; <a href="http://www.opi-piemonte.it" target="_blank">http://www.opi-piemonte.it</a> )</p>
<p>E le Marche??<br />
Come forse alcuni già sanno è in via di approvazione la <a href="http://flossmarche.netsons.org/wiki/index.php?title=Proposta_di_legge" target="_blank">proposta di legge</a> sulla cosidetta società dell&#8217;informazione in cui si fa esplicito riferimento all&#8217;adozione del FLOSS da parte della PA marchigiana. La proposta di legge è stata redatta in maniera collaborativa utilizzando un <a href="http://flossmarche.netsons.org" target="_blank">wiki</a> a cui hanno contribuito vari cittadini marchigiani esperti in tecnologie open. Nella stessa proposta, ora al vaglio delle commissioni consiliari, vi è un articolo che promuove la formazione di un centro di conmpetenza anche nelle Marche. Ora sta agli eletti capire e comprendere con quale formula sia più opportuno constituire questo centro, nella speranza che non diventi un&#8217;agenzia dove insediare i propri &#8220;fidati&#8221; e &#8220;trombati&#8221; alle ultime elezioni.</p>
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		<title>digital divide</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 17:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[digital]]></category>

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		<description><![CDATA[digital divide \&#8221;salva con nome\&#8221;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=IzEoWB9Lzsc&amp;feature">digital divide \&#8221;salva con nome\&#8221;</a></p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/IzEoWB9Lzsc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IzEoWB9Lzsc&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>script bash per creare screenshot</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 10:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
				<category><![CDATA[computers]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mini howto]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[codare]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[xfce]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono giunto finalmente ad ottenere uno script in bash ottimale che mi permette con una semplice scorciatoia da tastiera di creare degli screenshot che vengono salvati automaticamente con un numero progressivo.
Cio&#8217; mi serviva inizialmente sul mio aceraspireone in cui ho installato xubuntu e  dato che xfce non ha nessuna applicazione decente per creare screenshot mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono giunto finalmente ad ottenere uno script in bash ottimale che mi permette con una semplice scorciatoia da tastiera di creare degli screenshot che vengono salvati automaticamente con un numero progressivo.</p>
<p>Cio&#8217; mi serviva inizialmente sul mio aceraspireone in cui ho installato xubuntu e  dato che xfce non ha nessuna applicazione decente per creare screenshot mi sono dovuto arrangiare in questa maniera.</p>
<p>Innanzitutto allego il link al post che mi ha risolto molte cose e da cui ho preso spunto:<br />
<a href="http://gnulinuxblog.com/how-to/take-screenshots-in-xfce/" target="_blank"> http://gnulinuxblog.com/how-to/take-screenshots-in-xfce/</a></p>
<p>La guida presente in quel post pero&#8217; non mi soddisfava molto,  perchè usando la patch presente in fondo ai commenti che aggiunge la data, l&#8217;ora, minuti e secondi salvava un file con una stringa di troppi numeri e mi faceva un po&#8217; confusione.</p>
<p>Mi sono quindi dedicato a creare uno script personalizzato che mi permettesse di creare degli screenshot premendo semplicemente un tasto e di salvare progressivamente gli screenshot in una directory preferita.<span id="more-159"></span></p>
<p>Perchè lo script funzioni occorre installare prima di tutto il pacchetto imagemagick (potete usare il gestore dei pacchetti della vostra distro o trovare i sorgenti con una semplice ricerca su google), in ubuntu o debian:</p>
<p><strong><em>sudo apt-get install imagemagick</em></strong></p>
<p>Creiamo la nostra directry dove più ci piace (io ad esempio l&#8217;ho creata semplicemente in home, quindi <em>/home/user/screenshot</em>):</p>
<p><strong><em>mkdir ~/screenshot</em></strong></p>
<p>Ora con un editor di testo apriamo un file chiamato <em>scrennshot</em> e lo salviamo in <em>/usr/bin</em> , all&#8217;interno del file inseriamo queste righe di codice:</p>
<p><em><strong>#/bin/bash<br />
NUM=$(/bin/ls ~/screenshot | tail -1 | cut -d &#8211; -f 2 | cut -d . -f 1)<br />
if [ -z $NUM ]; then<br />
xwd -root | convert xwd:- ~/screenshot/screenshot-%02d1.png<br />
else<br />
if [ $NUM -lt 9 ]; then<br />
N=$(expr $NUM + 1 )<br />
xwd -root | convert xwd:- ~/screenshot/screenshot-%02d$N.png<br />
else<br />
if [ $NUM -lt 99 ]; then<br />
N=$(expr $NUM + 1 )<br />
xwd -root | convert xwd:- ~/screenshot/screenshot-%01d$N.png<br />
else<br />
N=$(expr $NUM + 1 )<br />
xwd -root | convert xwd:- ~/screenshot/screenshot-$N.png<br />
fi<br />
fi<br />
fi<br />
</strong></em></p>
<p>E rendiamo il file eseguibile:</p>
<p><strong><em>sudo chmod + x /usr/bin/screenshot</em></strong></p>
<p>A questo punto se da terminale digitiamo semplicemente <em>screenshot</em> dovremmo avere all&#8217;interno della nostra directory creata precedentemente il file <em>screenshot-001.png</em>, se ridigitiamo screenshot da terminale dovrebbe salvarsi il file <em>screenshot-002.png</em> e via via fino <em>screenshot-1000.png.</em></p>
<p>Basterebbe a questo punto aggiungere una scorciatoia da tastiera con la combinazione dei tasti più a voi congeniale che richiami semplicemente al comando &#8220;<em>screenshot</em>&#8221; in modo da avere la possibilita&#8217; di creare degli screenshot dell&#8217;intero schermo premendo un semplice tasto della vostra tastiera.</p>
<p><em>(thanks to Filippo and Nick)</em></p>
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		<title>directory o cartelle?!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 13:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Vitali</dc:creator>
				<category><![CDATA[computers]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[debian]]></category>

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		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://trotto1308.netsons.org/wordpress/wp-content/dir-cart.png"><span id="more-156"></span><img class="aligncenter size-full wp-image-157" title="dir-cart" src="http://trotto1308.netsons.org/wordpress/wp-content/dir-cart.png" alt="dir-cart" width="564" height="372" /></a></p>
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