Sentenza della Corte Costituzionale sul Software Libero

ci sono alcune voci non molto chiare che sono girate in merito a questa sentenza della corte costituzionale, la quale ha SI sancito la costituzionalità della preferenza del FLOSS da parte della PA, ma ha anche dichiarato incostituzionale un paio di articoli della legge regionale piemontese in materia di FLOSS.
Come è possibile leggere qui sotto – in fondo per chi non avesse voglia di sorbirsi l’intero manoscritto :)
http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/scheda_ulti…

“[...] per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l’illegittimità costituzionale degli articoli 1, comma 3, e 3 della legge della Regione Piemonte 26 marzo 2009, n. 9 (Norme in materia di pluralismo informatico, sull’adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella pubblica amministrazione);

L’articolo 1 comma 3 incriminato mi pare di aver capito che dovrebbe violare le competenze statali in materia di diritto d’autore, in particolare…

“l’art. 1 comma 3 della legge della Regione Piemonte n. 9 del 2009, il  quale –stabilisce– ["stabiliva" (n.d.r.)] che «Alla cessione di software libero non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n.633 (Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), come sostituito dall’articolo 13 della legge 18 agosto 2000, n. 248 (Nuove norme di tutela del diritto d’autore)»”

Mentre l’articolo 3 viene dichiarato illegittimo all’incirca per la stessa questione, ma per un certo qual modo anche per “concorrenza sleale” (chiamiamola cosi’) :

“È altresì impugnato l’art. 3 della legge regionale ora citata, il quale, sotto la rubrica «Diritto allo sviluppo portabile», stabilisce che «Chiunque ha il diritto di sviluppare, pubblicare e utilizzare un software originale compatibile con gli standard di comunicazione e formati di salvataggio di un altro software, anche proprietario». [...] In sostanza l’illegittimità costituzionale sarebbe ravvisabile nell’implicito obbligo (imposto agli autori di software, anche proprietari) di mettere a disposizione di tutti le conoscenze tecniche relative ai propri standard e formati, in modo da rendere effettivo lo sviluppo di programmi compatibili. [...] Inoltre, proprio la normativa statale, e per la precisione l’art. 64-quater della legge sul diritto d’autore, riconoscerebbe una deroga all’esclusività dei diritti spettanti al creatore di un programma, al fine di conseguire l’interoperabilità con il programma medesimo.

dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 4, comma 1, 5, comma 1, e 6, commi 1 e 2, della suddetta legge della Regione Piemonte n. 9 del 2009, promosse, in riferimento all’articolo 117, secondo comma, lettere e) ed l), della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe.”

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Commenti (1)

Storica sentenza della Corte Costituzionale: è legittimo favorire il software libero

Poco più d’un anno fa il Consiglio della Regione Piemonte approvava una Legge1 che stabiliva: “la Regione nella scelta dei programmi per elaboratore elettronico, privilegia i programmi appartenenti alla categoria del software libero e i programmi il cui codice è ispezionabile dal titolare della licenza.” (art. 6 co. 2°).

La scelta veniva accolta con entusiasmo dai sostenitori del Software Libero e da una grande parte della società civile mentre la Presidenza del Consiglio dei Ministri impugnava questa norma chiedendo alla Corte Costituzionale di dichiararla illegittima.

Il 23 marzo scorso la Corte ha stabilito2 che la preferenza per il software libero è legittima e rispetta il principio della libertà di concorrenza.

Sottolinea la Corte: “non sarebbe dato comprendere come la scelta di un ente rispetto ad una caratteristica, e non ad un prodotto … possa essere considerata invasiva della norma sulla tutela della concorrenza“. Poco dopo la stessa Corte chiarisce: “I concetti di software libero e di software con codice ispezionabile non sono nozioni concernenti una determinata tecnologia, marca o prodotto, bensì esprimono una caratteristica giuridica“.

In sostanza, secondo la Corte preferire Software Libero non viola la libertà di concorrenza, in quanto la libertà del software è una caratteristica giuridica generale e non una caratteristica tecnologica legata a uno specifico prodotto o marchio: questa sentenza mette a nudo l’inconsistenza degli argomenti di quanti, fino ad oggi, si sono opposti all’adozione di norme che favoriscono il software libero.

Il ricorso muoveva altri rilievi, alcuni dei quali sono stati giustamente accolti dalla Corte Costituzionale che ha annullato il 3° comma dell’articolo 1 e l’articolo 3, migliorando così il testo della Legge.

Fonte:
ASSOLI
http://softwarelibero.it/Corte_Costituzionale_favorisce_softwarelibero

Copyright © 2000-2010 Associazione per il Software Libero. La copia letterale e la distribuzione del materiale qui raccolto nella sua integrità sono permesse con qualsiasi mezzo, a condizione che questa nota sia riprodotta (se non diversamente indicato).

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“Caro Candidato 2010″


Il gruppo FLOSSmarche aderisce e collabora alla campagna “Caro Candidato 2010” proponendo ai candidati per le elezioni amministrative regionali e comunali degli enti locali marchigiani, di sottoscrivere il “patto per il software libero” iscrivendosi alla piattaforma dedicata alla campagna a livello nazionale.

www.carocandidato.it

www.flossmarche.org

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Aggiungere PDI distributori di metano sul navigatore nokia ovi maps

Dopo il rilascio gratuito, di qualche giorno fa, della navigazione assistita per il nokia ovi maps integrato nei nuovi cellulari nokia, ho potuto finalmente avere sul mio recente nokia 5800 xm un navigatore funzionante a tutti gli effetti.

Una cosa utile che mi sono premurato di procacciarmi sono i PDI (Punti Di Interesse) per i distributori di metano diffusi sul territorio nazionale.

E’ bastato procurarsi i PDI dal sito http://poigps.com e convertirli da *.csv in *.lmx

Il file convertito in formato *.lmx potete scaricarlo qui

Una volta scaricato basta salvarlo nel cellulare, (nel mio l’ho salvato nel seguente percorso E:/CITIES/metano-ita.lmx). Apritelo (opzioni -> apri) e una volta aperto salvate tutte le stringhe (con l’operazione: opzioni -> salva -> Tutti). Lasciate lavorare il cellulare e dopo il procedimento di salvataggio avremo i punti di interesse elencati nei preferiti del nostro navigatore nokia maps.

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Commenti (31)

A Firenze si respira software libero

In Commissione Bilancio approvata una mozione di Sinistra e Libertà. Se passerà anche la votazione in Consiglio Comunale, nel capoluogo toscano la pubblica amministrazione inizierà la migrazione. Poi potrebbe toccare alla provincia
Roma – Progetto complessivo di migrazione al software libero: il progetto portato in Commissione Bilancio di Piazza della Signoria dal rappresentate di Sinistra Ecologia Libertà Eros Cruccolini è ambizioso. Punta a trasformare radicalmente l’assetto tecnologico dell’amministrazione fiorentina nel corso dei prossimi anni, traghettando l’intero ecosistema software dall’attuale assetto proprietario (essenzialmente basato su applicativi e sistemi operativi Microsoft) verso lidi più open e free. Con un risparmio importante, sia nell’immediato che nel lungo termine. [Leggi il resto...]

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“Sillabario dei tempi tristi”

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Lettera aperta al Ministro Brunetta

On.le Ministro Renato Brunetta,

Abbiamo letto le Sue lettere pubblicate sul giornale «Gli Altri» il 14 ed il 19 novembre.

Nella prima [1], Lei difende la validità della scelta operata sottoscrivendo insieme al Ministro Gelmini il Protocollo di Intesa con Microsoft S.r.l. per la realizzazione di azioni a supporto dell’innovazione digitale nelle scuole [2] argomentando che quest’ultima si sarebbe impegnata a sostenere gratuitamente il Piano del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ed il Piano eGov2012 per la scuola del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione. Nella seconda [3] Lei dà atto dell’importanza e del valore positivo del Software Libero ma conferma la validità della scelta argomentando che Microsoft S.r.l. avrebbe promesso di donare alla Pubblica Amministrazione non solo licenze software ma anche computer. [Leggi il resto...]

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Fiera della sostenibilità – i Video

altri video li trovate qui

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